Avvisi di pagamento CUP emessi a seguito del censimento delle occupazioni, degli accessi carrabili e delle esposizioni pubblicitarie

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locandina

Si informa la cittadinanza che, a seguito dell’attività di censimento effettuata sul territorio comunale, sono stati recapitati alcuni avvisi di pagamento relativi al Canone Unico Patrimoniale (CUP), di cui all’articolo 1, commi da 816 a 847, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
Come chiarito dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 12225 del 1° maggio 2026, il CUP ha, in ogni caso, natura tributaria e costituisce una prestazione patrimoniale imposta per legge, non collegata a un rapporto di scambio con l’ente, ma finalizzata al finanziamento della spesa pubblica. Ne consegue che la sua applicazione da parte dei Comuni è obbligatoria nei confronti di tutti i soggetti che realizzano i presupposti impositivi previsti dalla normativa statale e dal regolamento comunale.
Gli avvisi sono stati emessi ai sensi del Regolamento per l’applicazione del Canone Unico Patrimoniale, approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 7 del 31 marzo 2026, in relazione alle risultanze del censimento e riguardano, in particolare, le seguenti posizioni:

  • occupazioni di suolo pubblico;
  • accessi carrabili (di cui al D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 22);
  • installazioni o esposizioni pubblicitarie;
  • insegne, cartelli, tende, impianti o altri manufatti soggetti al canone;
  • occupazioni o esposizioni non risultanti precedentemente dichiarate o autorizzate.

L’Amministrazione comunale, nell’esercizio della propria autonomia tariffaria e al fine di contemperare le esigenze di entrata con la situazione economica delle famiglie e delle attività locali, ha scelto di applicare il CUP sugli accessi carrabili con un significativo alleggerimento del carico tributario, fissando le tariffe nella misura del 50% rispetto ai livelli massimi consentiti dalla normativa. Tale riduzione è stata deliberata nell’ambito delle scelte di politica tributaria comunale e si riflette direttamente sugli importi indicati negli avvisi di pagamento.
Presupposti impositivi del CUP
Il presupposto del tributo è costituito, in generale, dalla disponibilità di fatto di porzioni di suolo pubblico o di beni patrimoniali comunali, ovvero dalla diffusione di messaggi pubblicitari attraverso impianti o mezzi pubblicitari collocati su aree o beni comunali.
Nel caso specifico degli accessi carrabili e delle occupazioni connesse, il presupposto impositivo si realizza quando sussistono, tra l’altro, le seguenti condizioni:

  • affaccio su strada pubblica (comunale o comunque aperta al pubblico transito);
  • presenza di un marciapiede o di un’area assimilabile, la cui porzione è di fatto destinata all’accesso veicolare;
  • realizzazione di manufatti, varchi, tagli di cordolo, rampe, passerelle o altre opere finalizzate ad agevolare l’attraversamento di cunette, canali, fossati o dislivelli tra proprietà privata e suolo pubblico;
  • utilizzo stabile e ripetuto di una porzione di suolo pubblico per l’accesso di veicoli alla proprietà privata, anche in assenza di formale autorizzazione o di specifica segnaletica.

In tali ipotesi, l’occupazione di suolo pubblico derivante dall’accesso carrabile (con o senza cartello di divieto di sosta) integra il presupposto del CUP, indipendentemente dalla titolarità del provvedimento autorizzatorio eventualmente rilasciato in passato.
Tipologie di passi carrabili e di accessi
Ai fini della corretta applicazione del canone, si richiamano le principali tipologie di passi carrabili e di accessi che possono dare luogo a imposizione:

  • passo carrabile “semplice”: varco realizzato su marciapiede o su area assimilata, con taglio di cordolo, rampa o altro manufatto, destinato all’accesso di veicoli a servizio di unità immobiliari private (abitazioni, box, posti auto, ecc.);
  • passo carrabile con cartello di divieto di sosta: accesso che, oltre al manufatto, è corredato da apposita segnaletica verticale e/o orizzontale che vieta la sosta sull’area antistante, sottraendo di fatto una porzione di suolo pubblico all’uso comune;
  • accessi carrabili promiscui: varchi che servono immobili con più destinazioni d’uso (ad esempio abitazione + attività commerciale, bar, ristorante, negozio, studio professionale, ecc.);
  • accessi carrabili di attività produttive, artigianali o industriali: varchi al servizio di capannoni, officine, depositi, cantieri, con movimento frequente di veicoli, anche di grande portata;
  • accessi carrabili di strutture ricettive, commerciali o di grandi insediamenti: varchi al servizio di alberghi, residence, centri commerciali, grandi superfici, con parcheggi pertinenziali e flussi veicolari rilevanti;
  • manufatti per l’attraversamento di cunette, fossati o canali: rampe, passerelle, ponticelli, tubazioni a vista o altre opere che, pur non configurandosi come “passi carrabili” in senso stretto, comportano comunque un’occupazione stabile di suolo pubblico a servizio della proprietà privata.

L’attività di censimento ha avuto lo scopo di verificare la presenza e la corretta posizione delle occupazioni, degli accessi e delle esposizioni presenti nel territorio comunale, nonché di aggiornare la banca dati dell’Ente. I destinatari sono invitati a verificare attentamente i dati riportati nell’avviso, con particolare riferimento a:

  • intestatario;
  • ubicazione dell’occupazione, dell’accesso carrabile o dell’impianto pubblicitario;
  • superficie o dimensioni indicate;
  • tipologia di accesso o manufatto rilevato.

Qualora i dati risultino corretti, il pagamento dovrà essere effettuato entro la scadenza indicata nell’avviso, utilizzando le modalità riportate nello stesso.
Nel caso in cui, invece, l’avviso contenga dati errati, il canone sia già stato pagato oppure sussistano altre circostanze da comunicare (ad esempio: assenza di manufatti, chiusura definitiva dell’accesso, modifiche intervenute, errori nell’identificazione del soggetto passivo), gli interessati potranno presentare apposita segnalazione o richiesta di riesame agli uffici comunali, allegando la documentazione utile (foto, planimetrie, autorizzazioni, visure, ecc.).
Si ricorda, infine, l’esenzione al pagamento del CUP per le autorizzazioni di passi carrabili nel caso in cui nel nucleo familiare residente nell’immobile sia presente una persona con disabilità certificata.
Le richieste dovranno essere trasmesse a:

L’Amministrazione comunale assicura la massima disponibilità a fornire chiarimenti e a verificare le singole posizioni sulla base della documentazione prodotta.

Il Dirigente dell’Area 1

Dott. Andrea Porrà

Allegati
Manifesto 166.06 KB